Io sono ambiente: la plastica

Riceviamo continuamente "inviti" per iscriverci, generalmente a pagamento, a portali che ospitano strutture ricettive eco, bio, green e via dicendo.

Ma noi non abbiamo bisogno di pagare qualcuno per metterci un bollino. Non vogliamo comparire a fianco di strutture che fanno green washing per accaparrarsi qualche turista sprovveduto.

NOI SIAMO GREEN FIN DALLA NOSTRA APERTURA semplicemente perché ci viene naturale.

Non possiamo pensare di difendere gli animali, se non facciamo il possibile per proteggere anche la loro casa: l'ambiente. Non possiamo pensare di crescere nostro figlio in questa terra selvaggia e incontaminata, se non gli insegniamo in prima persona a prendersene cura.

Chi è stato da noi ha già avuto l'opportunità di apprezzare le nostre scelte a proposito di sostenibilità ambientale, di materiali e di riduzione dei rifiuti.

Ora vogliamo fare un passo in più e chiedere anche ad altre strututre ricettive, ai ristoranti, alle attività commerciali della nostra zona, di muoversi verso una politica zero-waste.

Il nostro sogno è una Valceno zero waste

Per questo, abbiamo avuto un incontro con il Sindaco per iniziare a pensare ad una proposta condivisa. Non vogliamo attendere una Legge che obblighi tutti ad eliminare qualche oggetto usa e getta, vorremmo lanciare un messaggio incisivo. Vorremmo che strutture come la nostra fossero premiate, perché non riteniamo corretto pagare i servizi relativi alla raccolta dei rifiuti nello stesso modo di altri che usano bottiglie di plastica ad ogni pasto, su ogni tavolo, per esempio. Vorremmo che il Comune facesse il primo passo, aderendo alla campagna del Ministero dell'Ambiente #iosonoambiente

Con questo post, iniziamo a raccontarvi le nostre azioni, come famiglia e come attività, tese a ridurre il più possibile la produzione di rifiuti e ad un uso sostenibile delle risorse come l'acqua.

Cosa facciamo

Abbiamo provato a riassumere, in questa foto, alcune delle nostre scelte che ci permettono di ridurre e in alcuni casi di eliminare, l'uso della plastica. Troviamo esagerata la definizione "plastic-free" , in qualunque ambito, perché, come vedremo, più tentiamo di muoverci in quella direzione, più ci accorgiamo di quanto sia difficile eliminare davvero la plastica dalle nostre case e non vogliamo prendere in giro nessuno. Però ci proviamo e ogni volta ci inventiamo qualcosa di nuovo.

alcuni oggetti riutilizzabili, alternativi a quelli in plasitca usa e getta
alcune semplici scelte plastic-free

Ad esempio:

*non serviamo, sulle nostre tavole, acqua in bottiglie usa e getta. Non troverete bottiglie di plastica, ma neppure bottiglie in vetro, nemmeno di quelle con vuoto a rendere: serviamo GRATUITAMENTE l'acqua di montagna che ci porta l'acquedotto e che arriva dalla montagna davanti a casa. I più sportivi potranno fare una breve camminata e vedere di persona il punto in cui l'acqua viene prelevata dal servizio idrico. Usiamo bottiglie e brocche in vetro di nostra proprietà. Abbiamo scelto di non ricaricare il 400% sul prezzo delle bottiglie di acqua (lo sapete, vero, che l'acqua è una delle fonti di guadagno dei locali?) , perché per noi è più importante l'ambiente e vogliamo dare un messaggio chiaro ai nostri ospiti.

*per le nostre conserve, usiamo bottiglie e vasetti in vetro che ci possono essere resi dopo l'uso. Quando chi li acquista è lontano, lo invitiamo sempre a riutilizzare i contenitori. Consegniamo le verdure in sacchetti di carta e, quando questi risulterebbero troppo scomodi, in sacchetti di biomais completamente compostabili.

*il vino viene servito sfuso, nei "méz" di vetro. Anche in questo caso, niente bottiglie. Lo acquistiamo in damigiane direttamente dal produttore, lo trasferiamo in bag-in-box riutilizzabili e lo serviamo senza produrre rifiuti

*le posate, i piatti e i bicchieri che usiamo non sono mai monouso; solo per alcuni eventi, ad esempio feste di compleanno per i bambini, usiamo stoviglie e bicchieri biodegradabili e compostabili, che finiscono direttamente nella nostra compostiera aziendale. Lo stesso vale per le cannucce: tassativamente in carta.

*avete presente i calendari stampati su carta patinata? Ecco, noi abbiamo scelto un calendario perpetuo, che è pure molto shabby, che non dobbiamo buttare via al 31 dicembre. Si sposta il segno e si ricomincia!

*il kit cortesia per chi dorme nel B&B si è progressivamente ridotto nel corso degli anni: resta e resterà sempre cruelty-free, ma abbiamo scelto di proporre un solo prodotto (Quindi un solo contenitore) che funzioni sia come shampoo sia come doccia-schiuma. Purtroppo le aziende che producono questo tipo di prodotti non hanno ancora trovato un packaging più ecologico, ma siamo fiduciosi che in futuro si adegueranno.

Speriamo vivamente che altre attività a noi vicine possano seguirci in questa politica, che sappiamo essere molto gradita dai nostri ospiti.

Più avanti vi parleremo dei nostri sforzi per l'uso sostenibile della risorsa più preziosa: l'acqua.

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2 Risposta

  1. Salve ho trovato il vostro articolo interessante, il mio progetto è portare il mio agri il più possibile senza plastica ma ci sono ancora poche aziende che fanno prodotti in questo senso. Mi sto incartando per cercare una linea di cortesia adatta... Posso chiedervi come avete risolto nella vostra struttura? Non volevo mettere i dispenser xche li trovo poco igienici e anche bruttini.... Per le saponette non ci sono problemi ma lo shampoo è solo in bottigliette di plastica... Anche se ne ho trovati in tubetti riciclati... Vorrei potermi confrontare con chi sta già vivendo questo cambiamento
    • admin
      Ciao Stefania, è una difficoltà comune. Noi attualmente usiamo prodotti in bustine da 30 ml con tappo richiudibile. Il packaging è certificato Ecolabel. Parliamo con i fornitori e ci hanno spiegato che, per i cosmetici, è difficile lavorare su involucri in materiali ad esempio totalmente riciclabili, perché c'è sempre una base "oleosa" che un contenitore ad esempio di carta non riuscirebbe a preservare nel modo corretto. La scelta per il 2019 è stata quella di proporre un solo prodotto per doccia e shampoo, in modo da dimezzare il numero di bustine. Per il 2020 stiamo ancora valutando, ma probabilmente resteremo su questa strada. Riteniamo che comunque la via migliore sia quella di sensibilizzare la clientela a portare i propri prodotti da casa, senza per questo apparire "scadenti" nei servizi offerti, ma spiegandone le motivazioni.

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