I cani da guardiania sono tutti cattivi.

O forse siamo noi che non li sappiamo capire

Scrivo questo post sui cani da guardiania, perché si dicono e si leggono un sacco di scemenze in merito. Prima di tutto, bisognerebbe conoscere l'etologia canina, le posture di comunicazione, sapere addestrare un cane, sapere addestrare un cane da guardiania. La classica frase: “ ho i cani da tutta una vita…” non vuol dire nulla, da tutta la vita vivo con il mio pisello, ma per fare l'andrologo ci vuole competenza!

Il cane da guardiania più utilizzato in Italia è il cane da pastore maremmano abruzzese, ma non è certo l'unico che esiste. Il bando della Regione Emilia per la protezione dalla fauna selvatica, sotto l'argomento cani da guardiania  ammette solo la razza sopra citata; in realtà, si può affidarsi ai cani da pastore dell’Asia Centrale, pastore della Ciarplanina, pastore dell'Anatolia, ecc. Considerateli un po' come cugini del nostro Maremmano - Abruzzese.

il nostro bimbo Enea con il grnade Cujo
Una creatura spaventosa, in grado di mettere ko chiunque. Al suo fianco, un mansueto cane da guardiania

Il nostro Cujo è un incrocio tra un Maremmano e, presumibilmente, un San Bernardo: ne risulta un individuo di taglia ragguardevole e carattere più docile.

I cani da guardiania hanno alcune caratteristiche che ne fanno dei pessimi soldati; non amano prendere ordini e comandi secchi e precisi, perché sono stati selezionati per una caratteristica diversa: l'autonomia. Se devono difendere un gregge, di notte, da soli, in montagna, si devono adattarsi a non avere ordini da eseguire. Hanno un'elevata territorialità e un bassissimo istinto di predazione. Questo vuol dire che non sono cani da combattimento, ovvero se l'antagonista si sottomette e non rappresenta più un pericolo, può andarsene dal territorio senza neppure un segno di bava!

Se l'antagonista, come un lupo, entra in un gregge, lo fa solo per cibarsene. Di conseguenza il suo comportamento aggressivo innesca la controreazione del cane da guardiania.

Il nostro atteggiamento conta

Ci sono atteggiamenti che noi persone manifestiamo, che per i cani hanno un valore differente rispetto a come lo intendiamo noi. Fissare continuamente un cane, guardarlo negli occhi, camminare e non mollarlo mai con lo sguardo: È UN ATTEGGIAMENTO DI SFIDA! Vi fidereste di qualcuno che viene davanti a casa vostra e continua a guardarvi dentro le finestre? Beh, per il cane è anche peggio.

In etologia vi è una regola molto semplice ma estremamente efficace:

È SEMPRE L'ANIMALE PIÙ INTELLIGENTE CHE CERCA DI COMPRENDERE O INSTAURARE UN RAPPORTO CON QUELLO MENO INTELLIGENTE.

Se vi aspettate che un cane capisca che voi siete solo di passaggio, che fate solo una passeggiata, magari roteando il bastone o addirittura appoggiandolo alla rete dalla parte opposta del cane, insomma se fate una di queste semplici cose e vi aspettate che il cane vi capisca, vuol dire che il cane è più intelligente di voi, e siete voi a dirglielo.

Cosa dice le Legge

I cani da guardiania, per legge, sono una delle tre categorie di cani che, nello svolgimento delle proprie mansioni, sono liberi di muoversi senza guinzaglio e senza museruola, secondo limiti precsi imposti dalla legge stessa. La loro presenza deve essere dichiarata da apposita segnaletica, come quella che è possibile vedere intorno al nostro pascolo e al nostro orto aziendale. Chi demonizza i cani da guardiania, farebbe bene a studiarsi la legge che ne regolamenta l’attività e un po' di etologia canina prima di parlare a vanvera.

"Qui non si sono mai visti"

L’uomo ha da sempre utilizzato i cani per difendere le propri greggi o i villaggi stessi: il pastore della Beauce veniva usato per difendere le proprietà lungo la Senna, prima di diventare un cane poliziotto, perché quelle strategie difensive richiedevano un buon soldato. Il cane da montagna dei Pirenei veniva usato come il gigante bianco italiano, il Mastino del Tibet per proteggere i villaggi.

Da sempre l'uomo usa i cani da protezione, ma oggi gli uomini non sono più gli stessi, più pigri, non meno ignoranti, più arroganti, con meno voglia di apprendere. Abituati che è la natura ad andare incontro ai loro capricci, ma i cani, quelli restano sempre gli stessi.

Dato che i cani da guardiania hanno per caratteristica una elevata territorialità, lamentarsi di questi, è come andare a casa d'altri e lamentarsi che vi sono i proprietari, è come se uno attraversasse il capannone, l'officina, l' ufficio in cui lavorate e si lamentasse della vostra presenza. Questi cani, in virtù proprio dell'elevata territorialità operano a casa loro. Non dimenticatelo

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2 Risposta

  1. Articolo esaustivo e ben scritto complimenti
    • Le persone si affidano troppo sui commenti di persone che non sanno cosa dicono ..... Invece Dovrebbero controllare la verità.!!! Ciao.

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